La birra: la bevanda più amata al mondo

 

La birra è la bevanda più amata e conosciuta in tutto il pianeta e sembra avere origini antichissime, addirittura risalenti alle civiltà della Mesopotamia e dell’Egitto. La birra è una bevanda in continua evoluzione, molto apprezzata a tavola, magari in compagnia di una bella pizza, oppure durante un aperitivo o una serata dopo cena con gli amici. All’interno dei vari locali della capitale è possibile sorseggiare ottime birre provenienti da diverse parti del mondo e tutte preparate seguendo antiche tradizioni. Esistono birre commerciali, che possono essere facilmente reperite anche nei supermercati e birre artigianali, che sono presenti solo in alcuni locali, come le formiche roma, una location molto amata dai giovani della capitale.

Le birre più famose del mondo

Per scegliere la birra da sorseggiare è importante conoscere le sue caratteristiche, anche se poi la valutazione del proprio palato farà da giudice supremo. Di seguito sono illustrate alcune tra le birre più conosciute in tutto il mondo.

  • Abbazia, si tratta di bevande realizzate seguendo la tecnica dell’alta fermentazione, hanno in genere un sapore deciso e un forte gradazione.

  • Ale, con questo nome il popolo britannico chiama la birra tradizionale, realizzate ad alta fermentazione, hanno un moderato contenuto alcolico, generalmente poca schiuma e possono essere sorseggiate a temperatura da cantina. Le Ale inglesi che hanno invece un alto contenuto alcolico sono la Barley Wine.

  • Altbier è una birra prodotta per mezzo dell’alta fermentazione ma fatta maturare a temperature minori. Questo genere di birre hanno un sapore tendente all’amaro, sono prodotte principalmente in Germania, ma anche in Giappone e America.

  • Biere Blanche, è un prodotto realizzato in Belgio, ha un colore chiaro ed ha un sapore aromatizzato.

  • Biere de Garde è prodotta in Francia, subisce un processo di alta fermentazione e poi viene fatta rifermentare in bottiglia. Ha un colore ambrato.

  • Berliner weisse è una birra di frumento prodotta a Berlino, ha un colore chiaro, un sapore acido e proprio per questo spesso è accompagnata da un succo di frutta.

  • Biere de mars proviene dalla Francia, ha un colore ambrato.

  • Birra puro malto è un prodotto realizzato unicamente con il malto d’orzo e il malto di frumento.

  • Bitter ale è la classica birra inglese che viene servita alla spina, ha una bassa gradazione, un colore ambrato. La versione special e best hanno una gradazione alcolica maggiore.

  • Bock è un prodotto a bassa fermentazione ma contiene un elevato tasso alcolico, il suo sapore è intenso.

 

Le varie tipologie di birre

Quello delle birre è un mondo molto vasto ed offre gusti per ogni tipo di palato. Vari locali offrono, soprattutto nelle grandi città, serate dedicate alle degustazioni e molti stanno aprendo con un’offerta al pubblico di birre particolari, sia italiane che estere, artigianali. Nella capitale presso le officine farneto Roma, o a Milano al Birrificio Lambrate, ogni mese vengono proposte nuove birre e serate in tema.

Esistono diverse  tipologie e metodi per la preparazione della birra, che è considerata la bevanda più consumata al mondo ed ha origini antichissime, infatti già nell’antico Egitto il malto e l’orzo venivano lasciati fermentare per ottenere questa speciale bevanda.

Tipi di birre

Birre Blanche

Una birra a basso frumento  di origine belga si contraddistingue per il suo color bianco e il sapore acidulo dato dall’aggiunta del coriandolo.

Risulta essere fresca e speziata al palato e la sua gradazione alcolica si attesta intorno a 5 %.

Lager

Una delle birre più diffuse è senza dubbio la lager, una birra  a bassa fermentazione che presenta un colore giallo oro. Leggermente amara, ha una gradazione alcolica variabile.

Viene chiamata così perchè veniva lasciata a maturare all’interno di cantine.

Marzen

Una tipica birra tedesca nata a Monaco di Baviera, la patria dell’OktoberFest, viene prodotta nel mese di marzo per essere pronta per il grande festival di birra bavarese.

Presenta il colore dorato della birra chiara e una gradazione intorno al 5%, ha un sapore fruttato e si sente molto il malto.

Old Ale

La tipica birra britannica dal colore scuro e l’alta fermentazione si distingue per il suo gusto strutturato e l’amaro retrogusto di whishy, che acquisisce grazie al lungo percorso di invecchiamento.

La sua gradazione può variare dal 6% fino al 12%, che la rendono una delle birre più forti in circolazione.

Pilsner

Questa birra viene dalla Repubblica Ceca  e precisamente dalla città di Pilsen, sede del Pilsner Urquell.

La birra pilsner viene fatta con una bassa fermentazione  e presenta un colore giallo pallido e  un sapore molto luppolato che  conferisce alla birra il suo caratteristico sapore amaro.

Scotch Ale

Birra scozzese famosa in tutto il mondo grazie alla fabbrica della Tennent’s, presenta un colore ambrato con riflessi mogano e un retrogusto di Scotch e  un forte sapore maltato.  La sua gradazione varia dal 3%  fino al 10%.

Stout

La birra irlandese famosa per il suo colore scuro e l’abbondante e cremosa schiuma,  presenta un gusto molto dolce infatti viene prodotta con orzo torrefatto e con l’aggiunta di caramello.

Tra le birre stout più famose troviamo la Guinness, che viene prodotta a Dublino e presenta un retrogusto di caffè e la Russian Stout, dal retrogusto di nocciola.

Cocktail: come si preparano?

 

Quante volte vi è capitato di andare discoteca e non sapere cosa ordinare? Ci sono davvero troppi drink. In questo articolo faremo una veloce carrellata sui cocktail più venduti e cosa contengono, in modo di aiutarvi a sceglierlo per assaggiarlo in una delle serate in discoteca. Ecco qualche ricetta da uno della discoteche storiche della capitale: il Piper Roma.

Partiamo da una domanda: cos’è un cocktail? Un cocktail è una bevanda che si può ottenere tramite la miscelazione di due o più drink, non per forza alcolici. Per essere considerati dei veri e proprio drink devono essere innanzitutto ben equilibrati, ne troppo alcol ne troppa acqua.

Ci sono ovviamente da menzionare anche gli shot, sono alla fine una sorta di drink però più piccoli ma carichi allo stesso modo di alcol.

La preparazione di un cocktail medio dipende da due fattori fondamentali: la quantità in percentuale degli alcolici di un determinato drink e gli strumenti di miscelazione che si utilizzano per la preparazione di quest’ultimo. Le tecniche di miscelazione possono variare, da un semplice Shaking degli ingredienti tramite delle specie di bicchieri un po’ più grandi del normale ad un sistema come lo Stirring dove gli ingredienti vengono mischiati nel bicchiere stesso dove vengono serviti e mescolati con un cucchiaio da bar.

I cocktail più venduti

 

Uno dei cocktail più venduti è senza dubbio il Cosmopolitan, drink inventato negli stati uniti, è composto da Vodka, succo di lime, succo di ribes e Cointreau. Lo si mischia con un semplice shaker, si versa il ghiaccio, poi la vodka, il Cointreau, i due succhi, successivamente shakeratelo ed è pronto. Se volete, e vi piace, potete sostituire il succo di ribes con quello di ciliegia.

N.B: Il Cointreau è un liquore con un fortissimo profumo d’arancia, ha una gradazione alcolica del 40%, lo si usa per molti cocktail.

 

Il Mojito è un cocktail inventato a Cuba, deve il suo nome al mojo, ingrediente cubano che si usa per la marinatura. E’ composto da rum, acqua gassata, un po’ di zucchero e alcune foglie di menta. Dopo averlo shakerato metteteci del lime. Bisogna fare però attenzione ad una cosa durante la preparazione, non bisogna schiacciare gli ingredienti ma solo shakerarli. Come variante della ricetta originale potete usare, al posto dell’acqua frizzante, la gazzosa che darà una nota più dolce al cocktail.

L’Apple Martini è un drink semplicissimo da preparare, è composto da vodka, liquore alla mela, cointreau e una mela verde. Se non gradite particolarmente il gusto molto forte ed alcolico del cocktail, utilizzate solo 3.5 cl di vodka ed eliminate il Cointreau. Se preferite potete spruzzare un po’ di lime sul cocktail dopo averlo preparato, praticamente poco prima di servirlo.