Il mondo riceve gli auguri per il nuovo anno da Wuliangye

Vale la pena ricordare che una marca di liquori cinesi, Wuliangye, ha di recente inviato al mondo i propri auguri per il nuovo anno. Il 2018 segna il 40esimo anniversario della riforma e l”apertura della Cina. Grazie alla maggiore influenza internazionale della Cina, il nuovo anno cinese è diventato globale e sta diventando un evento internazionale. Le aziende di rilievo cinesi, rappresentate da Wuliangye, si sono aperte moltissimo al resto del mondo per poter celebrare il grande giorno e augurare un felice anno nuovo.

Wuliangye è un gigante della distillazione di liquori in Cina con una radicata cultura del proprio marchio. Il messaggio per il nuovo anno, insieme ad apparizioni internazionali negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Italia, Canada, Corea del Sud, Giappone, Australia e Hong Kong, non è soltanto un messaggio di auguri, ma anche un biglietto da visita dei principali marchi cinesi. C”è da sperare quindi che aumenti sempre di più il numero di aziende eccellenti, come Wuliangye, pronte a rendere il mondo un luogo più pacifico e bello.

Foto: https://tinyurl.com/yaaqbsjf

 

CHENGDU, Cina, 12 febbraio 2018 /PRNewswire/ — Il capodanno cinese è in arrivo. Il capodanno cinese o festa della primavera è una festività che ha più di 4000 anni ed è apprezzata molto dai cinesi perché segna il commiato dall”anno vecchio e l”arrivo di un nuovo anno di pace e felicità.

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Cocktail, giochi di equilibri

Con il termine Cocktail possiamo indicare la ricerca dell’equilibrio perfetto tra diversi ingredienti (solitamente una base, un aromatizzante ed un colorante). La base è un distillato importante  come ad esempio whisky, gin, rum, cognac, ecc.  a cui si possono aggiungere ingredienti vari che vanno a modificare ed esaltare il sapore del distillato, e che possono conferire un gusto alterato più dolce o amaro o secco.

Nella creazione dei cocktail è previsto l’uso del ghiaccio che oltre ad allungare il preparato, in particolari ricette serve per creare la giusta consistenza del drink. Tutta la preparazione è scandita da proporzioni precise che devono necessariamente essere imparate con attenzione e seguite alla lettera per non rovinare il risultato finale. Con ciliegie, scorza di limone o arancia, foglie di menta o altro, si conclude il cocktail prescelto e si è pronti per l’assaggio.

Tutti i migliori locali nelle grandi città italiane, da nord a sud, inseriscono ormai da diversi anni nel proprio staff barman con formazione professionale di altissimo livello per garantire ai clienti la  possibilità di assaporare cocktail fatti a regola d’arte.  Se siete a Roma e cercate ad esempio una o più location in cui trascorrere serate indimenticabili sorseggiando drink con perfetti equilibri tra le parti, dovete assolutamente consultare www.romaexclusiveparty.com, il portale di riferimento sull’argomento.

Come classificare un drink

Se guardiamo al contenuto di alcol possiamo distinguere i Long Drink, i Medium Drink o gli Short Drink: nel primo prevale la parte analcolica, nel secondo quella alcolica anche se di poco, nel terzo solo parte alcolica. Ovviamente tra i long drink annoveriamo i coctail analcolici, in cui manca completamente l’alcol a favore di frutta e aromi.

Se invece vogliamo ragionare in base all’orario in cui dovrebbero esser consumati, esistono i Pre Dinner ( drink che stimolano l’appetito e sono adatti all’aperitivo), gli After Dinner (che spesso aiutano la digestione e vengono creati sempre utilizzando per base distillati invecchiati), gli Anytime (adatti ad essere consumati in qualsiasi momento della giornata, hanno una bassa percentuale di alcol e spesso sono arricchiti con la frutta).

Se poi valutiamo come vengono preparati, avremo Sparkling con Spumante o Champagne, Exotic preparati nel frutto tropicale di riferimento, Dark Drink a base di caffè, Frozen ottenuti frullando il preparato con il ghiaccio, Mix & Pour ottenuti col mixer e così via.

Ce n’è davvero per tutti i gusti! Non resta che assaggiare, sempre senza esagerazioni, e trovare, tra le tantissime nuove invenzioni e proposte del momento, il vostro drink preferito.

Migliori barman al mondo

Barman. Una parola che alla sola pronuncia da largo spazio alla nostra personale immaginazione.

Chi è per noi il barman? Ed ecco che si apriranno davanti ai nostri occhi, migliaia di immagini derivanti dal nostro vissuto personale.

Sarà il “vecchietto” della piazza? Sarà il giovane affascinante che prediligiamo per il nostro caffè? O ancora sarà l’artistico giovanotto di quel locale appena aperto?

Ognuno di noi avrà già fatta sua la propria scena ed in essa, avrà dato la giusta location al suo personaggio preferito: il barman.

In parole semplici, il barman è da sempre, l’uomo o la donna che lavora al bar/pub e che ha il compito, spesso non semplice, non solo di preparare e servire il cliente ma anche di consigliarlo in merito ai gusti dello stesso e per fare tutto questo è bene scegliere la giusta scuola barman Roma.

Non un lavoro facile quindi, al contrario di quanto le leggende metropolitane decantano!

Come ogni buona professione, anche quella del barman, ha subito nel tempo trasformazioni ed evoluzioni che ci fanno giungere fino ai nostri giorni con l’avvento di nuove figure specializzate in determinate mansioni, tra queste in primis quella del bartender che continua ad affermarsi gloriosa.

Per bartender, si intende un barman che ha la capacità di preparare un cocktail essendo in movimento e lanciando in aria altri oggetti attinenti allo stesso. Insomma, in due parole è il barman “acrobatico”.

Questa professione quindi, ha davvero dello speciale, in quanto esistono barman bravi, ma così bravi da meritarsi dei veri e propri primati mondiali!

Vi sembra assurdo eh? No, non lo è!

Esiste infatti un apposito concorso/competizione che viene svolto a livello mondiale, il Diageo World Class, a cui partecipano i migliori barman del mondo, che ogni anno seleziona ed infine premia i migliori barman/bartender di oltre 50 Paesi!

Andiamo quindi a scoprire chi sono stati i migliori barman del mondo per il 2016!

Per l’Italia, come migliore bartender, vediamo brillare in classifica un nome tutto Made in Italy, ovvero quello di Mattia Pastori.

Per il Regno Unito invece, il nome che svetta in classifica è invece quello di Aidan Bowie del Dandelyan di Londra, famoso per il suo cocktail “Vetiver Woodland Martini”.

Per Hong Kong & Macau invece, il campione è James Barker, famoso per aver creato il cocktail “First and Formosa”.

In conclusione, per il Sud Est Asiatico, il campione è Boo Jing Heng del Jigger & Pony di Singapore, che ha rubato letteralmente la piazza a tutti gli altri finalisti grazie al suo cocktail-dessert dal nome “A Lovely Affair”.

Ma sorpresa delle sorprese, a portare a casa l’indiscussa vittoria per la finalissima di Diageo World Class 2016 è stata una barlady! Proprio così! E’ stata la brillante francese Jennifer Le Nechet ormai entrata nell’olimpo dei cocktail e facendo il suo ingresso nella WORLD CLASS Hall of Fame.

Come diventare sommelier

Uno dei mestieri più ricercati in Italia è quello del sommelier, infatti  quella del vino è una cultura radicata nel nostro paese e sono molti i locali come l’ os club Roma che cercano persone specializzate nelle degustazione dei vini, per offrire ai clienti un prodotto di assoluta qualità.

Chi è un sommelier e qual’è la sua formazione

Il sommelier è una persona che, attraverso alcuni parametri tra i quali il colore, il profumo e il gusto, è in grado di definire e di spiegare quelle che sono le caratteristiche peculiari di un vino e anche gli eventuali cibi a cui può essere abbinato.

Il lavoro del sommelier va molto di moda tra i giovani soprattutto quelli che hanno studiato in istituti alberghieri, ma questo tipo di carriera è aperta a tutti coloro che hanno passione e tanta voglia d’imparare un lavoro molto complicato dove è importante ogni minimo particolare e risultano fondamentali sensi come il gusto e l’olfatto.

Per diventare sommelier è necessario seguire  un breve percorso che viene diviso per livelli,  che porteranno poi lo studente a sostenere un esame finale dove verrà assegnato un diploma, chiamato tastevin, che può essere d’argento per i non professionisti e d’oro per i professionisti.

Il primo livello del corso è quello base dove vengono presentati tutti i temi legati al vino, con particolare attenzione alla viticoltura e l’enologia e si iniziano a  testare le prime tecniche di degustazione e abbinamenti ai cibi.

Il secondo livello è più specifico, qui infatti i candidati si troveranno a dover studiare e degustare i vini di ogni regione italiana, cercando di comprendere quelle che sono le differenze di gusto. Inoltre vengono fatti provare anche vini della produzione dell’Unione Europea e del resto del mondo.

Il terzo e ultimo livello è quello relativo agli abbinamenti  tra cibo e vino e la parte finale consiste in un esame la cui difficoltà varia in base al tipo di diploma che il nuovo sommelier vuole acquisire.

Una volta conseguito il diploma per il sommelier si aprono davanti diverse strade lavorative, infatti si può essere assunti in alberghi, ristoranti e vinerie, o anche lavorare come libero professionista e dare delle consulenze ai ristoranti, collaborare con eventi importanti legati al vino o eventuali promozioni che vengono fatte all’interno di supermercati.

E’ importante sapere che il lavoro di sommelier non è solo legato al vino, infatti sta crescendo il numero di coloro che si stanno specializzando nella degustazione di  altre bevande come la birra, il the, il caffè e persino l’acqua minerale.

I cocktail più famosi al mondo

Quando si decide di trascorrere una serata in compagnia dei propri amici e all’insegna del divertimento l’unica cosa da fare è scegliere un locale cool, dove suonano i migliori dj a Roma, scatenarsi sulle note delle hit del momento e sorseggiare un delizioso cocktail. Chi nella vita non ha mai avuto il piacere di bere un cocktail come si vede fare in numerosi film? Praticamente nessuno.

Scopriamo la classifica

Ci sono bevande che sono particolarmente adatte a determinate situazioni, come lo champagne, ideale per festeggiare qualcosa di importante e ce ne sono altre che possono essere sorseggiate in qualsiasi momento e occasione. Di seguito sono illustrati alcuni tra i cocktail più famosi in tutto il mondo, che meritano di essere assaggiati almeno una volta nella vita, ovviamente senza esagerare.

  • White Russian, si tratta di un cocktail dal sapore veramente particolare, spesso servito come dessert alla fine di un pasto, si prepara mescolando liquore al caffè, vodka e panna. La sua gradazione alcolica è abbastanza elevata, quindi è consigliabile non esagerare, soprattutto se è la prima volta che lo si assaggia.

  • Bellini, si tratta di un prosecco ideale per fare un aperitivo o durante un brunch ma ottimo anche durante una serata in discoteca. Ha un sapore frizzante e dona una sensazione di freschezza al palato.

  • Cuba Libre, un drink preparato con rum bianco di origine cubana e coca cola, è uno dei long drink più graditi da sempre.

  • Mojito, si tratta di un altro drink di origini cubane, fresco e dissetante a base di zucchero di canna, menta e rum.

  • Bloody Mary, è un drink molto amato dai giovani a base di vodka, succo di pomodoro, tabasco e salsa Worchestershire. Ha un sapore davvero originale.

  • Margarita, un cocktail protagonista di molti film americani, ha origine messicana.

  • Manhattan, si tratta di un drink a base di whisky dal sapore forte e deciso, decorato da una ciliegina al maraschino.

  • Cosmopolitan, è una bevanda preparata con succo di mirtillo e vodka.

  • Caipirinha, un drink molto amato dai giovani a base di succo di lime, una miscela di Cachaca e zucchero semolato. Ha un sapore molto fresco, ideale da sorseggiare durante le lunghe e calde serate estive.

  • Pina Colada, è una bevanda a base di succo d’ananas, latte di cocco e rum bianco.

  • Spritz, è una bevanda generalmente servita come aperitivo, che negli ultimi anni ha riscosso un gran successo, soprattutto perchè fresca e con un basso tasso alcolico.

I cocktail più amati dai giovani

Sempre più gustati ed apprezzati da giovani e meno giovani in occasione di serate in discoteca, feste private o eventi, i cocktail sono la compagnia ideale soprattutto nelle serate estive, quando si ha voglia di qualcosa di rinfrescante e gustoso da bere con amici o partner. Essi sono soprattutto tra le bevande più utilizzate e consumate durante i festeggiamenti degli eventi più importanti di un giovane, dalla festa di laurea alla festa di 18 anni a Roma e ovunque in Italia. Di origini assai varie e per tutti i gusti, da quelli più alcolici e pesanti a quelli analcolici e leggeri, i cocktail sono composti da elementi semplici, spesso comuni a diverse altre bevande. Vediamo tuttavia quali sono quelli di maggior successo e più amati dai giovani.

– Spritz: di origine italiana e tra i cocktail più apprezzati, grazie al suo basso livello alcolico, è composto da soda, prosecco e Aperol. Nel caso lo si volesse più forte ed aspro, si può aggiungere un pò di gin;

– Caipirinha: gustato soprattutto nelle calde serate estive, è composto da zucchero semolato, succo di lime e Cachaça, un’acquavite di origine brasiliana. Se non si apprezzasse molto quest’ultima, è possibile sostituirla con della vodka;

– Bloody Mary: una bevanda assai particolare e dal gusto originale, spesso apprezzata maggiormente nel Nord Europa, in quanto è composta da succo di pomodoro, salsa Worcester, tabasco, succo di limone e vodka, con aggiunta di sale e pepe;

– Pina Colada: apprezzato molto dalle ragazze, in quanto non troppo alcolico e dal sapore molto fruttato, si compone semplicemente di rhum bianco, latte di cocco e succo d’ananas. Nasce ufficialmente negli anni ’60, anche se già circolava qualche decennio prima;

– Mojito: famosissimo e diffusissimo tra i ragazzi, nato probabilmente nei primi decenni del ‘900, è composto da ingredienti semplici: rhum bianco, foglie di menta, succo di limone, acqua tonica e zucchero di canna. Semplicità e gusto quindi che hanno conquistato tutto il mondo;

– Martini: è il più classico dei cocktail, molto richiesto sia nella realtà che nei film (basti ricordare le tante pellicole dell’agente segreto James Bond) per il suo gusto particolarmente forte. Si compone in realtà di Vermouth e Gin e servito generalmente in una coppetta raffreddata;

– Gin Tonic: una bevanda anch’essa semplice, ma che ha conquistato il mondo. E’ fatto solo da gin ed acqua tonica. Alcuni preferiscono sostituire quest’ultima con del succo di limone, per farlo diventare un gin lemon davvero gustoso;

– Negroni: cocktail davvero alcolico e pesante, per persone abituate ai gusti forti. Si compone di gin, Martini rosso e bitter Campari. Per coloro che invece volessero qualcosa di simile ma meno alcolico, si può sostituire il gin con dello spumante brut, facendolo diventare un cosiddetto “Negroni sbagliato”.

 

La birra: la bevanda più amata al mondo

 

La birra è la bevanda più amata e conosciuta in tutto il pianeta e sembra avere origini antichissime, addirittura risalenti alle civiltà della Mesopotamia e dell’Egitto. La birra è una bevanda in continua evoluzione, molto apprezzata a tavola, magari in compagnia di una bella pizza, oppure durante un aperitivo o una serata dopo cena con gli amici. All’interno dei vari locali della capitale è possibile sorseggiare ottime birre provenienti da diverse parti del mondo e tutte preparate seguendo antiche tradizioni. Esistono birre commerciali, che possono essere facilmente reperite anche nei supermercati e birre artigianali, che sono presenti solo in alcuni locali, come le formiche roma, una location molto amata dai giovani della capitale.

Le birre più famose del mondo

Per scegliere la birra da sorseggiare è importante conoscere le sue caratteristiche, anche se poi la valutazione del proprio palato farà da giudice supremo. Di seguito sono illustrate alcune tra le birre più conosciute in tutto il mondo.

  • Abbazia, si tratta di bevande realizzate seguendo la tecnica dell’alta fermentazione, hanno in genere un sapore deciso e un forte gradazione.

  • Ale, con questo nome il popolo britannico chiama la birra tradizionale, realizzate ad alta fermentazione, hanno un moderato contenuto alcolico, generalmente poca schiuma e possono essere sorseggiate a temperatura da cantina. Le Ale inglesi che hanno invece un alto contenuto alcolico sono la Barley Wine.

  • Altbier è una birra prodotta per mezzo dell’alta fermentazione ma fatta maturare a temperature minori. Questo genere di birre hanno un sapore tendente all’amaro, sono prodotte principalmente in Germania, ma anche in Giappone e America.

  • Biere Blanche, è un prodotto realizzato in Belgio, ha un colore chiaro ed ha un sapore aromatizzato.

  • Biere de Garde è prodotta in Francia, subisce un processo di alta fermentazione e poi viene fatta rifermentare in bottiglia. Ha un colore ambrato.

  • Berliner weisse è una birra di frumento prodotta a Berlino, ha un colore chiaro, un sapore acido e proprio per questo spesso è accompagnata da un succo di frutta.

  • Biere de mars proviene dalla Francia, ha un colore ambrato.

  • Birra puro malto è un prodotto realizzato unicamente con il malto d’orzo e il malto di frumento.

  • Bitter ale è la classica birra inglese che viene servita alla spina, ha una bassa gradazione, un colore ambrato. La versione special e best hanno una gradazione alcolica maggiore.

  • Bock è un prodotto a bassa fermentazione ma contiene un elevato tasso alcolico, il suo sapore è intenso.

 

Le varie tipologie di birre

Quello delle birre è un mondo molto vasto ed offre gusti per ogni tipo di palato. Vari locali offrono, soprattutto nelle grandi città, serate dedicate alle degustazioni e molti stanno aprendo con un’offerta al pubblico di birre particolari, sia italiane che estere, artigianali. Nella capitale presso le officine farneto Roma, o a Milano al Birrificio Lambrate, ogni mese vengono proposte nuove birre e serate in tema.

Esistono diverse  tipologie e metodi per la preparazione della birra, che è considerata la bevanda più consumata al mondo ed ha origini antichissime, infatti già nell’antico Egitto il malto e l’orzo venivano lasciati fermentare per ottenere questa speciale bevanda.

Tipi di birre

Birre Blanche

Una birra a basso frumento  di origine belga si contraddistingue per il suo color bianco e il sapore acidulo dato dall’aggiunta del coriandolo.

Risulta essere fresca e speziata al palato e la sua gradazione alcolica si attesta intorno a 5 %.

Lager

Una delle birre più diffuse è senza dubbio la lager, una birra  a bassa fermentazione che presenta un colore giallo oro. Leggermente amara, ha una gradazione alcolica variabile.

Viene chiamata così perchè veniva lasciata a maturare all’interno di cantine.

Marzen

Una tipica birra tedesca nata a Monaco di Baviera, la patria dell’OktoberFest, viene prodotta nel mese di marzo per essere pronta per il grande festival di birra bavarese.

Presenta il colore dorato della birra chiara e una gradazione intorno al 5%, ha un sapore fruttato e si sente molto il malto.

Old Ale

La tipica birra britannica dal colore scuro e l’alta fermentazione si distingue per il suo gusto strutturato e l’amaro retrogusto di whishy, che acquisisce grazie al lungo percorso di invecchiamento.

La sua gradazione può variare dal 6% fino al 12%, che la rendono una delle birre più forti in circolazione.

Pilsner

Questa birra viene dalla Repubblica Ceca  e precisamente dalla città di Pilsen, sede del Pilsner Urquell.

La birra pilsner viene fatta con una bassa fermentazione  e presenta un colore giallo pallido e  un sapore molto luppolato che  conferisce alla birra il suo caratteristico sapore amaro.

Scotch Ale

Birra scozzese famosa in tutto il mondo grazie alla fabbrica della Tennent’s, presenta un colore ambrato con riflessi mogano e un retrogusto di Scotch e  un forte sapore maltato.  La sua gradazione varia dal 3%  fino al 10%.

Stout

La birra irlandese famosa per il suo colore scuro e l’abbondante e cremosa schiuma,  presenta un gusto molto dolce infatti viene prodotta con orzo torrefatto e con l’aggiunta di caramello.

Tra le birre stout più famose troviamo la Guinness, che viene prodotta a Dublino e presenta un retrogusto di caffè e la Russian Stout, dal retrogusto di nocciola.

Cocktail: come si preparano?

 

Quante volte vi è capitato di andare discoteca e non sapere cosa ordinare? Ci sono davvero troppi drink. In questo articolo faremo una veloce carrellata sui cocktail più venduti e cosa contengono, in modo di aiutarvi a sceglierlo per assaggiarlo in una delle serate in discoteca. Ecco qualche ricetta da uno della discoteche storiche della capitale: il Piper Roma.

Partiamo da una domanda: cos’è un cocktail? Un cocktail è una bevanda che si può ottenere tramite la miscelazione di due o più drink, non per forza alcolici. Per essere considerati dei veri e proprio drink devono essere innanzitutto ben equilibrati, ne troppo alcol ne troppa acqua.

Ci sono ovviamente da menzionare anche gli shot, sono alla fine una sorta di drink però più piccoli ma carichi allo stesso modo di alcol.

La preparazione di un cocktail medio dipende da due fattori fondamentali: la quantità in percentuale degli alcolici di un determinato drink e gli strumenti di miscelazione che si utilizzano per la preparazione di quest’ultimo. Le tecniche di miscelazione possono variare, da un semplice Shaking degli ingredienti tramite delle specie di bicchieri un po’ più grandi del normale ad un sistema come lo Stirring dove gli ingredienti vengono mischiati nel bicchiere stesso dove vengono serviti e mescolati con un cucchiaio da bar.

I cocktail più venduti

 

Uno dei cocktail più venduti è senza dubbio il Cosmopolitan, drink inventato negli stati uniti, è composto da Vodka, succo di lime, succo di ribes e Cointreau. Lo si mischia con un semplice shaker, si versa il ghiaccio, poi la vodka, il Cointreau, i due succhi, successivamente shakeratelo ed è pronto. Se volete, e vi piace, potete sostituire il succo di ribes con quello di ciliegia.

N.B: Il Cointreau è un liquore con un fortissimo profumo d’arancia, ha una gradazione alcolica del 40%, lo si usa per molti cocktail.

 

Il Mojito è un cocktail inventato a Cuba, deve il suo nome al mojo, ingrediente cubano che si usa per la marinatura. E’ composto da rum, acqua gassata, un po’ di zucchero e alcune foglie di menta. Dopo averlo shakerato metteteci del lime. Bisogna fare però attenzione ad una cosa durante la preparazione, non bisogna schiacciare gli ingredienti ma solo shakerarli. Come variante della ricetta originale potete usare, al posto dell’acqua frizzante, la gazzosa che darà una nota più dolce al cocktail.

L’Apple Martini è un drink semplicissimo da preparare, è composto da vodka, liquore alla mela, cointreau e una mela verde. Se non gradite particolarmente il gusto molto forte ed alcolico del cocktail, utilizzate solo 3.5 cl di vodka ed eliminate il Cointreau. Se preferite potete spruzzare un po’ di lime sul cocktail dopo averlo preparato, praticamente poco prima di servirlo.